29 Luglio 2020 – Zadig n. 6

29 luglio 2020 – uscita nº 6


Povertà relativa

di Jon Duro

Ci sono angoli del mondo che hanno la reputazione di essere estremamente poveri e dove la popolazione non ha mezzi per soddisfare i bisogni essenziali della vita, come la fame e la sete; si dice che lì si vive in condizioni di arretratezza e andare in quei luoghi sarebbe come fare un salto indietro nel tempo di 30, oppure 50 se non di 100 anni. Eppure mi sono sempre chiesto se queste popolazioni hanno sempre vissuto così.

In verità affermando ciò si commette un banale errore di superbia che parte dal fatto che spendiamo troppe risorse per comprendere come si crea la ricchezza e mai, invece, di come si crea la povertà. Anche in questo caso vale la legge della conservazione della massa per cui nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma: quindi, se da un lato creeremo ricchezza, dall’altro creeremo una povertà di egual misura che influirà sulle persone in maniera diretta, sui loro averi, o indiretta, tramite impoverimento ed inquinamento dell’habitat. Questa discrepanza è causata dall’incontro di due economie di natura completamente diversa.

Da un lato abbiamo l’economia di questi luoghi che ha alla base la materia prima e l’ambiente circostante, sia esso mare o terra, fatto di flora e di fauna. Da qui i locali ricavano l’essenziale per nutrirsi e per costruire ciò che serve.

Dall’altra, invece, abbiamo la nostra economia fatta di ricchezze fittizie (che chiamiamo finanza) e di cianfrusaglie, perchè la maggior parte dei nostri oggetti finirà nell’immondizia poco tempo dopo l’acquisto. Eppure l’economia delle cianfrusaglie è quella che noi valutiamo essere la più forte, la più avanzata, quella che ci permette di non patire la fame, la sete e le malattie, dandoci l’illusione di vivere in “ricchezza” (anche se mai abbastanza).

Mi spiego meglio. Quando per un motivo o per l’altro noi viaggiamo in un luogo “estremamente povero” ci portiamo dietro i vizi e le virtù caratteristiche dello standard del mondo occidentale e difficilmente ci adattiamo completamente ai luoghi che visitiamo. Da ciò qualcuno tra i locali ne trarrà vantaggio, offrendo servizi nel tentativo di accentrare a sé un po’ più di ricchezza rispetto ai suoi pari. Quindi al mercato acquisterà più beni di quanto gli servono perché vorrà soddisfare più persone che arrivano con esigenze diverse e decisamente maggiori, creando uno squilibrio. I prezzi dei beni primari aumenteranno e la loro disponibilità per il resto della popolazione sarà più ridotta. Le esigenze dei visitatori sfiniranno, così, le risorse naturali che per secoli erano destinate a soddisfare i fabbisogni locali. Inoltre la gente autoctona tenderà ad abbandonare un lavoro nella pesca o nell’agricoltura preferendo un impiego nel settore turistico spesso pregando i proprietari d’albergo di collocarli in qualsiasi parte. Il turismo, infatti, aiuta le economie di paesi che sono già ricchi, ma in quelli in via di sviluppo, non fa altro che accentrare ricchezza creando povertà e indebolendo le culture.

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Breviario (super)laico

di Galileo Bellarmino

In questo periodo dell’anno, nel pieno della stagione estiva, sentiamo spesso voci di persone contente oppure scontente della propria vita che cercano comunque di evadere dalla banalità, ovvero di sottrarsi alla monotonia e di svincolarsi dalla più o meno grande fatica lavorativa e di conduzione della vita stessa. Il tutto è guidato dal nobile quanto generico intento di “ritrovare se stessi” andando in vacanza in una villa di campagna, in un appartamento situato in una paesino di montagna o in una città sul mare.

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Accadde a luglio

di Jon Duro

25 luglio 1943 il Re Vittorio Emanuele trae in arresto Benito Mussolini e lo sostituisce con il Generale Badoglio.

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Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.

Leo Longanesi

BACI RUBATI

Baci Rubati / 2

di Toshiro

Torna Baci Rubati, la nostra rubrrica di micro-recensioni antipatiche. In questo numero: After life, il gioiello firmato da Ricky Gervais, Manhunt: Unabomber, Midnight Diner: Tokyo Story e Crash landing on You, la serie che ha scatenato il caos fra le due Coree.

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OPEN SEEKER

Smartphone: “breve” guida agli acquisti – parte 3: dentro Android

di Jon Duro

Siamo arrivati al terza puntata di questa serie, dopo due articoli storici che spero non abbiano causato terribili sonnolenze. Abbiamo visto come Google (attraverso Android) ed Apple sono riusciti a condividere il mercato degli smartphone e lo tengono ostaggio, spesso con metodi poco leali.

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