Baci Rubati / 1

Micro-recensioni snob di Cinema, film, telefilm, libri, altre cose…

Documentario, 2017, Heidi Ewing, Rachel Grady

ONE OF US: Inquietante come un film su donne afghane e burqa, ma girato nel cuore dell’occidente secolarizzato. Williamsburg dei corn dog laidi e dell’emancipazione hipsterica, habitat naturale per payot penzolanti, enclave dell’auto-ghettizzazione chassidica. Claustrofobia da horror fatto bene se solo l’estremismo ultraortodosso non fosse cosa reale. New York come Kandahar. Parrucche obbligatorie come niqāb, censura da grande fratello (da internet ai libri per bimbi) come dettami della shari’a. Qualcuno fugge e lo fa a caro prezzo. Le loro storie in un’ora e mezza di angoscia. 6+

2019, Taika Waititi

Jojo Rabbit: Immaginate la freschezza stilistica di Wes Anderson ma con in più una trama. Grottesca e demenziale come il periodo storico che fra un “heilitlering” e l’altro, denuncia. Al momento film dell’anno 7

2019, Ferzan Ozpetek

La dea fortuna: Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca. Manca Claudio Bisio e il volume “attori italiani dalle smorfie irritanti” sarebbe completo. Risparmiamo Barbara Alberti col pathos di Cristina D’Avena per non inveire contro la Croce Rossa. Location bellissime (Villa Valnaguera vista mare commuove). Non ci strappiamo barba e capelli per trama e intrecci che scricchiolano un po’. 6

J’Accuse, 2019, Roman Polański

J’Accuse: Tanti sbadigli nella prima metà, aneddoti arcinoti nel finale: Émile Zola, l’Aurore, il carcere duro sull’isola remota. Resterà memorabile (si fa per dire) la pelata di Dreyfus Louis Garrel. Nient’altro. 5+

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