Com’è riuscito il Lewis Protero del regime Fininvest (12 anni fliati a capo del pessimo TG5 negli anni infuocati dei mille processi al Cavaliere) a diventare icona dell’informazione liberal?

Come può l’uomo, che in vari video appare ridanciano e accondiscendente come un lacchè qualsiasi alle pessime battute del Biscione, diventare il simbolo del giornalismo di qualità? Come può un bulletto, spesso volgare, che passa giornate mettendo alla berlina facebookara il disagiato di turno (manco fosse quel campione di inutilità del Signor Distruggere), trasformarsi nell’icona pop dell’intellighenzia italiana? Come può avere credibilità professionale l’uomo che per decenni ha lasciato correre sul proprio TG e senza ciglio battere, gli insulti che i Bossi, i Borghezio, vomitavano verso metà paese, colpevole di essere quella (geograficamente) inferiore?

Salvo esplodere come un cafone analfabeta (“gli darei del Coglione ma temo d’esser querelato dai testicoli”) soltanto perché un Senatore ha, comprensibilmente, criticato quella Lombardia che tanto “vulnerabile” si è dimostrata in questa crisi. Come può l’editore di un quotidiano web insipido come un brodo di dado (il cui logo sembra un copia incolla ruotato 45° della bellissima icona Criterion Collection) diventare icona pop-culturale di una generazione che vede  in lui il l’alfiere della libertà di informazione? Chiedo perché io proprio non lo so.

2 Replies to “Mentina?”

  1. Mentana ha sicuramente delle zone d’ombra nella sua carriera e nel suo modus operandi; in ogni modo, che piaccia o meno non è un giornalista scontato e spesso offre interessanti punti di riflessione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap